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| Jalal al-Din Rumi |
La Takiyya Mevlevi del Cairo (secc. XVI-XX) |
Il Sama’
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Il sama‘, letteralmente “ascolto” (dell’armonia del cosmo) rappresento’ il rito fondamentale dell’ordine sin dal XIV sec., ma si precisò nella simbologia e nelle modalità esecutive solo nel XVI sec., periodo in cui molte personalità culturali aderirono all’ordine. L’elaborazione del pensiero di Jalal al-Din Rumi alla luce delle dottrine cosmologiche di Ibn Sina, al-Biruni e di alcuni pensatori sufi, condusse alla definizione del sama‘ nei suoi riferimenti al cosmo e alla rotazione dei pianeti e delle sfere celesti. Gli iniziati esprimevano nel rituale la loro complessa gnosi del potere cosmico, e coloro che erano ammessi ad assistere alla cerimonia erano condotti, attraverso la danza simbolica, alla percezione dell’armonia del cosmo e del senso unitario delle leggi che regolano i suoi molteplici aspetti. Con il tempo, lo spazio destinato all’esecuzione del rito assunse il nome specifico di sama‘khana (“la sala dell’ascolto”).
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